Petrolio Greggio : regressione lineare

L’ analisi Tecnica al 19/03/2020 del petrolio greggio WTI mostra importanti spunti di analisi.

Il suo grafico storico potrebbe essere diviso in due parti. La parte degli anni ’80-’90 dove il prezzo del petrolio è oscillato in un range laterale tra 10-37 $ per barile. La parte di forte volatilità post dicembre 2004 con il petrolio che rompe al rialzo la resistenza a  quota 40 $/b. Sempre in quest’ultima l’ apprezzamento e le oscillazioni sono molto violente. Si può notare il periodo del 2008 dove il contratto raggiunge il massimo di 145,3 $ (close 03/07/2008). Mentre in pochissimi mesi si passa dal massimo di 145,3 $ al minimo relativo del 12/02/2009 a 33, 97 $.

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Petrolio : regressione lineare

petrolio wti regressione lineareL’ utilizzo delle regressioni lineari  ben evidenziano i 2 scenari principali.  La prima regressione (linea sottile verde ascendente) è calcolata dal 2002 ad oggi. In tale periodo il valore ad oggi è di 72$ con andamento ascendente della linea. La seconda invece è calcolata dal minimo di febbraio 2009 ad oggi (trendline verde spessa discendente). Quest’ ultima mostra un andamento marcatamente discendente del petrolio degli ultimi 11 anni. Il valore di tale linea ad oggi è di 51$. Sempre nel grafico si può notare la lunga trendline ribassista (dal max 145,3$ del 2008) .

Supporti , resistenze e divergenze

petrolio wti supporti

Nell’ ultimo anno il contratto future del petrolio si è mosso prevalentemente in un range laterale di 50,47 – 65,85 $. Su tale resistenza di 65$  si nota la formazione di un forte doppio massimo con un reverse point dell’ 08/01/2020. Il 31/01/2020 (scoppio Coronavirus cinese) le medie mobili 50 e 100 giorni incrociano al ribasso quella a 200 gg.  L’ analisi tecnica gli attribuisce un forte segnale di inversione trend. Un breve rimbalzo i primi di febbraio sul supporto a 50,47$ e poi la rottura dei supporti a 50,47  ed 42,40$ (vedi grafico) hanno fatto raggiungere livelli odierni intorno a 22-25$.

petrolio wti 2008 divergenze

L’ analisi delle divergenze tra grafico petrolio ed indicatori mostrano spunti interessanti. Con l’ indicatore RSI – relative strenght index, abbiamo attualmente una divergenza positiva. Dei minimi al rialzo sull’ indicatore (segmento blu al rialzo) mentre il titolo scende. Tale situazione è anticipatoria di un rialzo delle quotazioni.  L’ indicatore True strenght index , TSI,  per tutto il 2018 è stato in divergenza negativa (segmenti arancioni), preludendo ad una correzione dei corsi del petrolio:avvenuta ad ottobre 2018. Lo stesso TSI a tutt’oggi non mostra segnali rialzisti nel medio periodo. Identico comportamento nell’  oscillatore di prezzo (segmento verde chiaro).

L’ indicatore OBV , On balance volume mostra una forte distribuzione. Si può ipotizzare dalla lettura di tale indicatore, una lunga fase in cui il petrolio dovrebbe mantenersi su corsi abbastanza bassi.

petrolio wti obv

Petrolio e geopolitica

Il WTI -West Texas Intermediate, (anche chiamato Texas Light Sweet) è il petrolio greggio standard per il prezzo negli Stati Uniti ed america del nord. Nel quadro dei contratti a termine, la sua quotazione avviene al New York Mercantile Exchange (borsa principale delle materie prime mondiali). Nel mondo abbiamo altri due principali tipologie di petrolio greggio secondo la zona di produzione. Il petrolio europeo Brent del mare del Nord e quello del Dubai privilegiato dai paesi dell’ OPEC.

Il prezzo del petrolio dipende fondamentalmente da due fattori principali: produzione/estrazione e consumi/PIL.

Lo scenario odierno vede una forte produzione da parte dell’ Arabia Saudita e dalla Russia mentre i consumi si contraggono ogni giorno di più . La paura da Coronavirus ha sicuramente determinato indirettamente una forte contrazione del prezzo in tutto il mondo. All’ unisono le varie agenzie economiche ed il FMI ,  hanno diminuito al ribasso le previsioni del PIL dei vari paesi, fino a valori anche negativi:recessione.

La forte produzione dei paesi produttori, con alti livelli di stoccaggio (terra e navi) e dei costi relativi sono i motivi principali di tale corsi.

Durante la riunione del 5 marzo 2020 a Vienna , non è stato raggiunto un accordo sulla riduzione della produzione di petrolio.  La Russia, leader dei  “non OPEC”, ha rifiutato il taglio dell’ OPEC (Arabia Saudita in primis): – 1.500.000 di barili al giorno.

Shale OIL americano

Da tempo l’ Arabia Saudita e la Russia mirano a far diminuire le quote di mercato dello shale americano. Un prezzo del WTI sotto i 50 $/b per diversi mesi è critico per l’industria dello Shale oil USA. Il prezzo di pareggio (break even price) sul bilancio fiscale è di 41.80 $/b per la Russia. L’ Arabia Saudita ha un break even price più alto ad 82 $/b (fonte JODI). Mentre gli operatori shale non guadagnano a meno di 50 dollari al barile.  Dal 2015, 217  imprese di shale oil Nord-americani sono fallite per un importo complessivo di 121,7 miliardi di dollari di debito. Le società di shale oil sono sempre più a rischio. Enormente indebitate e con flussi di cassa negativi rischiano ulteriori fallimenti (fonte Haynes e Boone).

Finanza eco compatibile

La pressione sulla finanza globale per ritirarsi dai combustibili fossili è destinata a crescere.  L’ avversione ai rischi ambientali inizia ad avere un impatto significativo sui valori delle attività energetiche. Le grandi banche riducono gli investimenti sulle sabbie bituminose e petrolio artico (fonte Bank of America). La campagna ambientalista ‘Stop the Money Pipeline’ preme affinché si fermino i finanziamenti ai trivellatori di petrolio e gas.

 

 

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