Analisi tecnica mercato USA

I due principali indici azionari del mercato USA, nel mese di febbraio 2020 hanno  raggiunto i massimi assoluti storici. L’ indice S&P500 a 3.386,15 con la chiusura del 19/02/2020. L’ indice Dow Jones industrial average a 29.551,42 con la chiusura del 12 febbraio.

Il periodo di rialzo più lungo nella storia dei mercati USA S&P500 STORICO AL 280220

L’ indice S&P500 dal 09/03/2009 è salito per più di 10 anni, portando l’ indice alla performance  di + 400,51% al 19/02/2020. Un rendimento annuo di circa +43%: Follia!

L’ S&P500 è supportato da una trendline “decennale” rialzista che unisce il minimo del 2009 al minimo del 24/12/18.  Graficamente l’ indice ha accusato la scorsa settimana una fortissima correzione. In pochi giorni ha ritracciato più del 12% dal max assoluto. In zona 2.840 (barra orizzontale blu) c’è il primo supporto. Dato il forte ipervenduto sul RSI è pensabile un rimbalzo di breve periodo su tale supporto. Se violato al ribasso tales&p500 bollinger bands  supporto, l’ indice troverebbe il successivo supporto sulla trendline di lungo periodo (linea tratteggiata) intorno a 2.740-30.  La violenta correzione avvenuta è direttamente collegata alla epidemia del Coronavirus .

 

Nel grafico delle bollinger bands si possono notare 2 punti dell’ S&P500 indicati dalle frecce gialle. Si riferiscono alle date del 22/01 e 12/02 in cui l’ indice ha oltrepassato la banda superiore di bollinger (segnale di reversal) accompagnato dalla diminuzione della volatilità (indicatore superiore). Già è stato parlato delle bollinger bands molto utili ad anticipare i reversal point .

 

Graficamente l’ indice Dow Jones mostra un andamento simile all’ S&P500. Anche qui troviamo un forte ipervenduto sull’ indicatore RSI. Importante sarà la tenuta della trendline di lungo periodo con supporto in area 25.280 . Successivo supporto intorno a 23.850 .

dj index STORICO 280220

Russell 2000

L’ indice Russell 2000 ha raggiunto il suo massimo assoluto storico il 31/08/2018 a 1740,75. In data 16 gennaio 2020 ha formato un doppio massimo con la chiusura a 1705,22 come si nota nel grafico storico.

Il doppio massimo è in analisi tecnica una figura di potenziale inversione di tendenza. L’ indice dal 2009 è in un trend rialzista di lungo periodo sostenuto da una trendline (linea tratteggiata) che unisce il minimo del 09/03/09 a 343,26 e il minimo a 1.266,92 del 24/12/18. La violenta correzione dell’ ultima settimana ha portato l’ indice a ridosso di tale trendline.RUSSELL 2000 STORICO AL 280220RUSSELL 2000 DAL 2016

Primo supporto è posizionato a 1.450. Tale area di supporto è molto importante (linea orizzontale rossa). Dato il forte ipervenduto registrato dall’ indice RSI (19,70) è probabile a breve un rimbalzo. Nel medio periodo più probabile una fase di distribuzione. Tale fase, se violata al ribasso l’ area di supporto di 1.450, potrebbe portare l’ indice a ritracciare fino a quota 1.300. In tale zona,  (secondo supporto) l’ indice incontrerebbe anche il supporto del minimo  del 24/12/18 di  1.266,92.

 

Epidemia da Coronavirus

Molto interessante è da notare il diverso comportamento dell’ indice Russell 2000 rispetto al S&P500 e Dow Jones. Infatti rispetto agli altri due, l’ indice aveva iniziato già da tempo una fase di movimento laterale (doppio massimo).  Va ricordato che l’ indice è costruito su 2000 società di media capitalizzazione americane. Tale caratteristica lo rende più collegato ai fondamentali economici del paese.

A mio giudizio, è folle come, nonostante già dai primi di gennaio dalla Cina provenissero notizie sull’ epidemia da  Coronavirus, gli indici principali americani (escluso il Russell 2000) hanno continuato a salire. Basta pensare che il 23 Gennaio l’ indice della borsa Shangai ha perso il 2,75% in concomitanza con la messa in quarantena della città di Wuhan (11 milioni di abitanti). E’ come se l’ occidente si fosse dimenticato che siamo nell’ epoca della globalizzazione. I mercati finanziari sono da troppo tempo “dopati” da “insaziabile speculazione” . Il concetto di rischio da molto tempo (dall’ elezioni di Trump) si è perso.

Da molto tempo l’ analisi tecnica in più occasioni ha segnalato potenziali, ed a mio giudizio opportune, correzioni sui listini americani. Correzioni che oggi possiamo affermare che non si sono verificate.  Infatti il mercato USA spinto da una mostruosa liquidità immessa principalmente dalla FED ha continuato sempre a salire. Già ho scritto sulle scelte governative e delle Banche Centrali che hanno gonfiato a dismisura i corsi dei vari indici borsistici . Si ricorda ancora come la politica fiscale di Trump abbia minato le già “povere”casse del bilancio federale. Di sicuro le banche centrali ricorreranno ad ulteriori immissioni di liquidità per fronteggiare ai danni economici prodotti dall’ epidemia del Coronavirus. Bisognerà vedere la risposta dei dati economici. Da seguire con attenzione l’ andamento delle prossime settimane.

 I contenuti del presente articolo hanno valore di opinione e scopo puramente informativo. Non rappresentano in alcun modo un’offerta di vendita . Né di sollecitazione all’ investimento. Né di sollecitazione al pubblico risparmio. E` importante tenere presente che i rendimenti passati non sono indicativi dei rendimenti futuri. Non vi è alcuna garanzia di ottenere uguali rendimenti in futuro.

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